Obiettivo calcio

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lunedì 8 giugno 2015

Primavera, l'unica mezza stagione che resiste



Dal freddo al caldo, dall'inverno all'estate, dal piumino alla mezza manica. E viceversa. Non ci sono più le mezze stagioni. Anche gli ultimi irriducibili si sono arresi all'evidenza. Modificando, adeguando e ripensando usi e costumi. Dalla moda al tempo libero. Solo il calcio italiano pare opporsi al cambiamento e all'usura del tempo, ostinandosi a difendere uno status quo ormai inadeguato alle necessità del presente. Prendete il campionato Primavera, un tempo terreno fertile in cui sbocciava il talento dei futuri campioni e oggi grigia auletta in cui trovano posto i tanti alunni non ancora pronti ad affrontare l'esame di maturità del professionismo e perciò destinati a un corso di recupero che però finisce per dilatarne all'inverosimile il piano di studio, proponendo "esamini" intermedi abbastanza soft che nulla hanno a che vedere con la dura realtà del calcio adulto. L'esatto contrario di ciò che accade in molti altri Paesi dove, a fronte di qualità superiori alla media, si tende invece ad accelerare il processo di maturazione del giovane, pensando molto di più alla sua effettiva valorizzazione che non all'impatto che questa può avere (specie all'inizio) sul risultato. Perché la classifica, da noi, viene prima di tutto il resto e non ammette intralci. 
In tanti vorrebbero veder trasformata la Primavera in un più competitivo torneo riserve aperto alle seconde squadre della A e della B. Se ne parla da anni, senza che qualcuno si decida a passare dalle parole ai fatti. Il risultato è che siamo ancora qui a presentare l'ennesima Final Eight dal retrogusto sciapo, epilogo di una stagione che fin qui ha visto dominare la Lazio di Simone Inzaghi (vincitrice della Supercoppa 2014 e della Coppa Italia 2015) e l'Inter di Stefano Vecchi (sul podio della Viareggio Cup), con breve lampo europeo della Roma di papà De Rossi, approdata alla semifinale di Youth League e inesorabilmente bocciata dal Chelsea poi vincitore. Non a caso le ritroveremo tutte e tre nella fase finale organizzata in Liguria, a conferma di una gerarchia di valori abbastanza consolidata: le prime due addirittura di fronte in quarto da "suicidio", mentre le Roma se la vedrà contro lo Spezia-rivelazione, squadra operaia che nei playoff si è sbarazzata prima dell'Empoli e poi del Chievo campione uscente. Dall'altra parte del tabellone, altro scontro diretto da brividi fra Milan e Torino (Brocchi e Longo verificano le loro ambizioni da panchina di prima squadra), mentre la Fiorentina, ancora a bocca asciutta malgrado un organico dalla qualità complessiva a cinque stelle, saluta il ritorno nell'élite del calcio giovanile di un Bari che in questa categoria vanta grandi tradizioni e uno scudetto vinto nel 2000.
Il Top Player della manifestazione? Nomi già noti, da Sanabria a Verde (Roma), da Bonazzoli a Puscas (Inter), da Tounkara a Oikonomidis (Lazio), da Mastalli a Di Molfetta (Milan), da Bangu a Minelli (Fiorentina), da Minala a Castrovilli (Bari), da Morra a Proia (Torino), da Nura a Umar (Spezia). Niente che non si sappia già, niente che sposti un giudizio, niente che possa far rifiorire questa Primavera.

IL PROGRAMMA

Martedì 9 giugno
Genova (Campo La Sciorba), ore 16.30 -  Roma-Spezia
Savona (Stadio Bacigalupo), ore 21 - Lazio-Inter
Semifinale fra le vincenti venerdì 12 giugno (Savona, ore 18)

Mercoledì 10 giugno
Genova (Campo La Sciorba), ore 16.30 -  Torino-Milan
Chiavari (Stadio Comunale), ore 21 - Bari-Fiorentina
Semifinale fra le vincenti sabato 13 giugno (Chiavari, ore 21)

Martedì 16 giugno
Chiavari (Stadio Comunale), ore 18 - Finale

mercoledì 1 aprile 2015

Under 19 fuori dall'Europeo


Serviva un mezzo miracolo alla Nazionale Under 19, chiamata a battere l’Austria e a confidare nel contemporaneo successo della Croazia sulla Scozia per qualificarsi alla Fase Finale dell’Europeo. E il miracolo purtroppo non c’è stato, con gli Azzurrini che a Vienna hanno cullato per qualche minuto il sogno qualificazione passando in vantaggio a inizio ripresa per poi subire la rimonta dei padroni di casa. E grazie al 2-1 sull’Italia ad accedere all’ultimo atto dell’Europeo in programma a luglio in Grecia è proprio l’Austria, che ha conquistato il primo posto del girone superando all’ultima curva la Scozia, fermata sul pareggio dalla Croazia.
Scesa in campo con Meret al posto di Scuffet tra i pali (leggero infortunio al piede), Troiani a far le veci dello squalificato Pellegrini e Piu al posto di Bonazzoli, l’Italia è partita convinta dei propri mezzi, trainata dalle folate dei due esterni,  Verde e Parigini. Al 15’ l’attaccante del Perugia, lanciato sulla sinistra da Cerri, ha tirato sul portiere in uscita. Sempre Parigini al 18’ ha superato il diretto avversario e da destra, con un cross rasoterra che ha attraversato tutta l’area austriaca, ha raggiunto Verde che, davanti alla porta, ha sprecato mandando alto. Gli Azzurrini hanno continuato a premere, ma senza riuscire a concretizzare. Da un rimpallo a centrocampo è nata la prima occasione per l’Austria, con Hansak, fermato dall’uscita tempestiva di Meret.
A inizio ripresa è poi arrivato il gol del momentaneo vantaggio firmato da Capradossi, lesto su azione di calcio d’angolo a ribattere in rete un colpo di testa di Piu fermato sulla linea di porta. Due minuti più tardi però, sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Kvasina ha sfruttato il suo metro e novanta di altezza andando in cielo e realizzando di testa l’1-1. Dopo alcuni capovolgimenti di fronte, a dieci minuti dal termine Horvath lanciato a rete ha superato Meret, regalando ai suoi la qualificazione alla Fase Finale dell’Europeo.

Risultati e classifica del Gruppo 6

Prima giornata
ITALIA-Croazia 2-2
Austria-Scozia 1-2

Seconda giornata
ITALIA-Scozia 0-0
Croazia-Austria 0-2

Terza giornata
Austria-ITALIA 2-1
Croazia-Scozia 1-1

Classifica finale: Austria 6 punti, Scozia 5, ITALIA e Croazia 2

giovedì 26 marzo 2015

Under 17 imbattuta: qualificata alla fase finale dell'Europeo


NAZIONALE UNDER 17 - FASE ELITE DELL’EUROPEO 
2-2 CON LA GERMANIA, GLI AZZURRINI CHIUDONO IMBATTUTI IL GIRONE


Dopo aver conquistato la qualificazione alla Fase Finale con un turno di anticipo, la Nazionale Under 17 ha pareggiato 2-2 con la Germania chiudendo imbattuta la Fase Elite del Campionato Europeo. Resta il rammarico per aver visto sfumare il primo posto del girone a tre minuti dal termine, con il gol di Saglam che ha consentito in extremis ai tedeschi di pareggiare e di raggiungere la testa della classifica in virtù della migliore differenza reti.
A Wetzlar, davanti a oltre 6000 spettatori, Germania e Italia si sono affrontate senza esclusione di colpi e avendo già in tasca il biglietto per la Fase Finale in programma in Bulgaria. Al 14’ Gul ha portato avanti i padroni di casa, ma dieci minuti più tardi il centrocampista tedesco ha atterrato in area Lo Faso, facendosi espellere e concedendo all’Italia la possibilità di giocare il resto della partita in superiorità numerica: Llamas si è fatto parare il tiro dal dischetto, ma si è avventato per primo sulla respinta realizzando l’1-1. Alla mezzora ancora Lo Faso con una pregevole azione personale ha portato in vantaggio l’Italia accendendo ulteriormente il match, che nella ripresa ha visto Cucchietti neutralizzare per due volte gli attacchi dei tedeschi e Scamacca sfiorare il gol del 3-1. A tre minuti dallo scadere Saglam ha poi trovato la rete del definitivo 2-2 sfruttando una mischia in area.
“Dispiace aver preso gol alla fine – l’analisi del tecnico Bruno Tedino - ma resta il fatto che i ragazzi hanno disputato una grandissima partita e che abbiamo fatto un’ottima figura sul piano del gioco. Abbiamo affrontato una squadra che è una vera e propria schiacciasassi, riuscendo a recuperare e poi a ribaltare lo svantaggio iniziale”. 
Ieri erano arrivati
anche i complimenti di Conte per aver centrato la qualificazione: “Ci ha riempito di grande orgoglio e soddisfazione aver ricevuto i complimenti del mister, che ci segue sempre con grande attenzione. Speriamo di continuare così, cercheremo tutti insieme di portare a termine un compito tutt’altro che semplice”.

Risultati e classifica del Gruppo 8

Prima giornata
ITALIA-Ucraina 1-0
Germania-Slovacchia 3-0

Seconda giornata
ITALIA-Slovacchia 2-0
Germania-Ucraina 3-0

Terza giornata 
Germania-ITALIA 2-2
Ucraina-Slovacchia 1-2

Classifica: Germania e ITALIA 7 punti (qualificate), Slovacchia 3, Ucraina 0

mercoledì 25 marzo 2015

Pallone e studio, obiettivo delle Under azzurre



Un rendimento alto in campo, ma anche sui banchi di scuola. E’ questo l’obiettivo alla base dell’accordo di collaborazione firmato dal presidente della FIGC Carlo Tavecchio e dal Rettore dell’Università degli Studi di Roma ‘Foro Italico’ Fabio Pigozzi per il supporto allo studio, un progetto presentato oggi nella sede della Federcalcio attraverso il quale si intende sviluppare la sinergia tra il profilo della preparazione scolastica e culturale e quella sportiva agonistica dei giovani convocati dalle Nazionali.
In occasione dei raduni e degli eventi che comportino un’assenza dalle lezioni superiore ad una settimana, la FIGC coprirà le esigenze scolastiche degli atleti grazie a tutor specializzati in materie umanistiche e scientifiche, che seguiranno la formazione dei ragazzi anche durante i tornei internazionali.
L’accordo di collaborazione riguarderà gli impegni delle Nazionali Under 19, 18, 17, 16 e 15 maschili e Under 19 e 17 femminili e i primi eventi interessati dal progetto sono le gare di qualificazione alla Fase Elite del Campionato Europeo delle Nazionali Under 19 e Under 17 maschili, impegnate rispettivamente dal 26 al 31 marzo in Austria e dal 21 al 26 marzo in Germania.
“E’ un’iniziativa importantissima – ha spiegato Tavecchio – è fondamentale formare i ragazzi per proiettarli nel futuro e perché sappiano bene in che sistema vivono. Questo progetto è solo l’inizio di un percorso che come Federazione vogliamo portare avanti”.
“Sono soddisfatto e orgoglioso di essere parte di questo progetto – ha dichiarato Pigozzi – e ringrazio la Federcalcio per questa iniziativa che, oltre alla forte valenza culturale, permetterà di perseguire tappe formative significative a chi ha raggiunto livelli elevati dal punto di vista sportivo”.
Il Direttore Generale Michele Uva ha sottolineato l’attenzione della FIGC nei confronti delle Nazionali giovanili e femminili: “La formazione dei giovani è importantissima, così come dare pari dignità a tutte le nazionali, non solo in termini sportivi, ma anche di organizzazione. Questo investimento, di circa 100mila euro, lo dobbiamo alle nuove generazioni, c’è un patrimonio del calcio italiano da valorizzare e i ragazzi sanno che oltre ai piedi è fondamentale allenare il cervello”.
“Sono padre di famiglia – ha dichiarato Giorgio Bottaro, Coordinatore organizzativo delle Nazionali giovanili, femminili, di Beach Soccer e Futsal – e poter dire alle famiglie che durante i ritiri ci occuperemo dei loro ragazzi anche dal punto di vista formativo è un grande vanto per noi”. Mauro Sandreani ha portato il saluto di Antonio Conte, ribadendo l’intenzione del Ct di uniformare l’idea di gioco di tutte le nazionali giovanili, di fornire a tutte le squadre azzurre gli stessi mezzi di lavoro e di completare il cammino intrapreso da Arrigo Sacchi, insistendo soprattutto sotto l’aspetto del gioco offensivo.
Soddisfatto dell’accordo anche il tecnico della Nazionale Under 19 Alessandro Pane, accompagnato in conferenza stampa dai romanisti Arturo Calabresi, Elio Capradossi e Lorenzo Pellegrini e dal laziale Alessandro Murgia: “Il nostro obiettivo – ha detto il tecnico – è qualificarci per la Fase Finale degli Europei in programma a luglio in Grecia. Dobbiamo sempre essere propositivi nel gioco ed essere protagonisti dei nostri successi”.
Il capitano della squadra Lorenzo Pellegrini ha raccontato i primi giorni di raduno con i tutor: “Sono molto preparati e sono stati bravi ad approcciarsi con noi. Abbiamo appreso con grande entusiasmo questa novità, anche perché molti di noi devono diplomarsi quest’anno e i tutor potranno darci un grande aiuto”.

mercoledì 11 febbraio 2015

Focus su Martin Odegaard

Fabrizio Bertuzzi, talent scout esperto di calcio internazionale, ci presenta Martin Odegaard, campioncino norvegese acquistato dal Real Madrid.



martedì 27 gennaio 2015

Calendario Viareggio Cup 2015

Logo Viareggio Cup
FASE ELIMINATORIA

LUNEDÌ  2  FEBBRAIO


MILAN-PSV EINDHOVEN
Viareggio (LU) / Stadio “T. Bresciani” (ore 15)

PALERMO-A.P.I.A. LEICHHARDT
Asciano (SI) / Stadio Comunale (ore 15)

ATALANTA-BRUGES
Bisceglie (BT) / Stadio “G. Ventura” (ore 18)

BARI-VICENZA
Santo Spirito (BA) / Stadio “S. Pio di Bari” (ore 15) (Sintetico)

NAPOLI-PAKHTAKOR
Paganico (GR) / Stadio “Uzielli” (ore 15) (Sintetico)

HELLAS VERONA-L.I.A.C. NEW YORK
Altopascio (LU) / Stadio Comunale (ore 15) (Sintetico)

FIORENTINA-NORDSJAELLAND
San Giuliano Terme (PI) / Stadio “G. Bui” (ore 17.30)

CESENA-CREMONESE
Lido di Camaiore (LU) / Stadio “Benelli” (ore 15) (Sintetico)

MARTEDÌ  3  FEBBRAIO

INTER-GENK
San Giuliano Terme (PI) / Stadio “G. Bui” (ore 17.30)

PARMA-PRO DUTA
Capezzano (LU) / Stadio “Cavanis” (ore 15) (Sintetico)

ROMA-BELGRANO
Viareggio (LU) / Stadio “T. Bresciani” (ore 15)

BOLOGNA-PESCARA
Santa Croce sull'Arno (PI) / Stadio “Masini” (ore 15)

GENOA-SALITAS
Genova / Stadio “La Sciorba” (ore 15)

SPEZIA-LIVORNO
La Spezia / Stadio “Ferdeghini” (ore 15) (Sintetico)

TORINO-SANTOS LAGUNA
Larderello (PI) / Stadio “Florentia” (ore 15)

EMPOLI-RAPPRESENTATIVA SERIE D
Quarrata (PT) / Stadio “Raciti” (ore 15)

MERCOLEDÌ  4  FEBBRAIO


MILAN-PALERMO
San Giuliano Terme (PI) / Stadio “G. Bui” (ore 17.30)

PSV EINDHOVEN-A.P.I.A. LEICHHARDT
Lido di Camaiore (LU) / Stadio “Benelli” (ore 15) (Sintetico)

ATALANTA-BARI
Santo Spirito (BA) / Stadio “S. Pio di Bari” (ore 15) (Sintetico)

BRUGES-VICENZA
Barletta (BT) / Stadio “Puttilli” (ore 18)

NAPOLI-HELLAS VERONA
Viareggio (LU) / Stadio “T. Bresciani” (ore 15)

PAKHTAKOR-L.I.A.C. NEW YORK
Capezzano (LU) / Stadio “Cavanis” (ore 15) (Sintetico)

FIORENTINA-CESENA
Quarrata (PT) / Stadio “Raciti” (ore 15)

NORDSJAELLAND-CREMONESE
Asciano (SI) / Stadio Comunale (ore 15)

GIOVEDÌ  5  FEBBRAIO

INTER-PARMA
San Giuliano Terme (PI) / Stadio “G. Bui” (ore 17.30)

GENK-PRO DUTA
Capezzano (LU) / Stadio “Cavanis” (ore 15) (Sintetico)

ROMA-BOLOGNA
Altopascio (LU) / Stadio Comunale (ore 15) (Sintetico)

BELGRANO-PESCARA
Querceta (LU) / Stadio “Buon Riposo” (ore 15)

GENOA-SPEZIA
Sestri Levante (GE) / Stadio “G. Sivori” (ore 15)

SALITAS-LIVORNO
Stagno (LI) / Stadio “E. Priami” (ore 15)

TORINO-EMPOLI
Viareggio (LU) / Stadio “T. Bresciani” (ore 15)

SANTOS LAGUNA-RAPPRESENTATIVA SERIE D
Badesse (SI) / Stadio “Nannotti” (ore 15)

VENERDÌ  6  FEBBRAIO


MILAN-A.P.I.A. LEICHHARDT
Altopascio (LU) / Stadio Comunale (ore 15) (Sintetico)

PSV EINDHOVEN-PALERMO
Viareggio (LU) / Stadio “T. Bresciani” (ore 15)

ATALANTA-VICENZA
Andria (BT) / Stadio “Degli Ulivi” (ore 15)

BRUGES-BARI
Santo Spirito (BA) / Stadio “S. Pio di Bari” (ore 15) (Sintetico)

NAPOLI-L.I.A.C. NEW YORK
San Giuliano Terme (PI) / Stadio “G. Bui” (ore 15)

PAKHTAKOR-HELLAS VERONA
Lido di Camaiore (LU) / Stadio “Benelli” (ore 15) (Sintetico)

FIORENTINA-CREMONESE
Monterotondo (GR) / Stadio “Pian di Giunta” (ore 15)

NORDSJAELLAND-CESENA
San Donato di San Miniato (PI) / Stadio “Rosati” (ore 15) (Sintetico)

SABATO  7  FEBBRAIO

INTER-PRO DUTA
Querceta (LU) / Stadio “Buon Riposo” (ore 15)

GENK-PARMA
Altopascio (LU) / Stadio Comunale (ore 15) (Sintetico)

ROMA-PESCARA
Viareggio (LU) / Stadio “T. Bresciani” (ore 15)

BELGRANO-BOLOGNA
Quarrata (PT) / Stadio “Raciti” (ore 15)

GENOA-LIVORNO
Genova / Stadio “La Sciorba” (ore 15)

SALITAS-SPEZIA
La Spezia / Stadio “Ferdeghini” (ore 15) (Sintetico)

TORINO-RAPPRESENTATIVA SERIE D
San Giuliano Terme (PI) / Stadio “G. Bui” (ore 15)

SANTOS LAGUNA-EMPOLI
Paganico (GR) / Stadio “Uzielli” (ore 15) (Sintetico)

DOMENICA  8  FEBBRAIO:  RIPOSO

LUNEDÌ  9  FEBBRAIO:  RIPOSO

OTTAVI DI FINALE

MARTEDÌ  10  FEBBRAIO

Viareggio (LU) / Stadio “T. Bresciani” (ore 15)

San Giuliano Terme (PI) / Stadio “G. Bui” (ore 17.30)

Quarrata (PT) / Stadio “Raciti” (ore 15)

Paganico (GR) / Stadio “Uzielli” (ore 15) (Sintetico)

Monterotondo (GR) / Stadio “Pian di Giunta” (ore 15)

Altopascio (LU) / Stadio Comunale (ore 15) (Sintetico)

La Spezia / Stadio “Ferdeghini” (ore 15) (Sintetico)

Querceta (LU) / Stadio “Buon Riposo” (ore 15)

MERCOLEDÌ  11  FEBBRAIO:  RIPOSO

QUARTI DI FINALE
GIOVEDÌ  12  FEBBRAIO

Viareggio (LU) / Stadio “T. Bresciani” (ore 15)

San Giuliano Terme (PI) / Stadio “G. Bui” (ore 17.30)

Altopascio (LU) / Stadio Comunale (ore 15) (Sintetico)

La Spezia / Stadio “Ferdeghini” (ore 15) (Sintetico)

VENERDÌ  13  FEBBRAIO
:  RIPOSO

SEMIFINALI


SABATO  14  FEBBRAIO

Viareggio (LU) / Stadio “T. Bresciani” (ore 15)

San Giuliano Terme (PI) / Stadio “G. Bui” (ore 17.30)

DOMENICA  15  FEBBRAIO
:  RIPOSO

FINALISSIMA
LUNEDÌ  16  FEBBRAIO

Viareggio (LU) / Stadio “T. Bresciani” (ore 15)

mercoledì 14 gennaio 2015

Viareggio Cup Story - 12a puntata (2006-2010)


2006 – JUVENTUD (URU)

Dopo 26 anni il Viareggio torna a parlare straniero. Merito della Juventud di Las Piedras, formazione uruguaiana allenata da Julio Cesar Ribas, che la stagione precedente si era seduto per 21 giornate sulla panchina del Venezia, prima di essere esonerato con un bilancio tutt'altro che memorabile. Rientrata dalla porta di servizio dopo essere stata eliminata negli ottavi dalla Triestina (che aveva però schierato un giocatore squalificato), la Juventud non sbaglia più un colpo fino alla finale tatticamente magistrale in cui Sebastian Ribas (figlio del tecnico) nega alla Juventus il meritato poker. Juve che continua a gettare le basi per il futuro: nel “Baby Market” del Guerin Sportivo, oltre ai bianconeri Giovinco, Marchisio e Cuneaz, trovano posto anche Sirigu (Palermo), Acquafresca (Treviso) e Di Gennaro (Milan).

Juventud-Juventus 1-0
Juventud: Salgueiro, Villoldo, Asis, Dutra, Peula, Britos, Ibarguen (17' st H. Rodriguez), Machado, A. Rodriguez (38' st Barreto), Mora (48' st Fogst), Ribas.
Juventus: Scarzanella, Pisani, De Ceglie (43' st Del Prete), Marchisio, Zammuto, Criscito, Cuneaz, Luci (17' st Venitucci), Paolucci, Giovinco, Maniero (26' st Volpe).
Arbitro: Bertini di Arezzo.
Rete: 28' st Ribas.

2007 – GENOA

Una doppietta di Siligato e il talento dell'italoargentino Forestieri riportano dopo 42 anni la Coppa Carnevale nella bacheca del Genoa, riscattando la finale persa due anni prima contro la Juventus. I rossoblù di Torrente fermano la Roma alzando il ritmo e pressando in ogni zona del campo: perfetto in questo compito il mediano Raggio Garibaldi (ora in B a Gubbio). La Roma si consola con le giocate di Okaka, mentre nell'Empoli, buon terzo, colpiscono le geometrie di Musacci e la vena realizzativa del brasiliano Eder (giunto la scorsa estate alla corte del Cesena). Nel Piacenza eliminato ai quarti si segnala il belga di orgini indonesiane Radja Nainggolan, classe 88, folletto che si propone qua e là senza dare precisi punti di riferimento: farà strada, tanto che oggi lo ritroviamo pedina inamovibile del Cagliari in A. Purtroppo le decisioni arbitrali finiscono nel mirino di un paio di società, vedi la vergognosa rissa scatenata contro il Genoa dagli argentini del Real Arroyo e le dure proteste del Santos al termine dell'ottavo perso con la Sampdoria.

Genoa-Roma 2-1
Genoa: Russo, D'Alessandro, Rondinara, Raggio Garibaldi, Tiago, Di Maio, Ledesma (34' pt Martucci), Cotellessa (41' st Pasqui), Siligato (46' st Moschella), Rivaldo, Forestieri.
Roma: Pipolo, Cafiero, Polverini, Suppa (21' st Della Penna), Freddi, Ianniciello, Virga, Marsili, Okaka, Palermo, Rosi.
Arbitro: Trefoloni di Siena.
Reti: 21' pt Okaka (R); 1' (rig.) e 30' st Siligato (G).

2008 - INTER


È il Viareggio di Balotelli, nel bene e nel male. Ovvero prodezze decisive unite a quel carattere indolente che ne ha sin qui caratterizzato la carriera. Superiore la qualità del gioco espresso da un Empoli mai domo, che infatti costringe i nerazzurri di Vincenzo Esposito alla bella (1-1 la prima sfida), ma il repertorio di SuperMario strappa applausi a scena aperta. Potenza, precisione, furbizia: quando smette di ciondolare il capoccione alla mohicana e decide di far sul serio, non c'è scampo. Buone sensazioni dall'atalantino Buonaventura (e infatti...), dal vicentino Nicola Rigoni (tuttora in biancorosso), dal cesenate Djuric (sta giocando a Crotone). E bello il gesto del piacentino Simone Guerra che contro la Reggina rinuncia a segnare un gol a porta vuota scorgendo il portiere avversario a terra infortunato: è lui il vincitore del premio Fair Play “Niccolò Galli”.

Inter-Empoli 2-2 dts, 7-6 dopo i rigori
Inter: Belec, Filippini, Fatic, Gerbo, D. Esposito (11' sts Destro), Caldirola (14' st N'Ze), Siligardi, Pedrelli, Balotelli, Ribas, Napoli.
Empoli: Pelagotti, Arvia, Forino, Angella, Mori (25' st Mchedlidze), Iacoponi, Caroti (26' pt Fabbrini, 30' st Panariello), Pizza, Caturano, Caponi, Hemmy.
Arbitro: Banti di Livorno.
Reti: 12' pt Arvia (E) rig., 34' Balotelli (I) rig.; 3' st Caturano (E), 30' Balotelli (I).

2009 – JUVENTUS


Il torneo prende la denominazione ufficiale di Viareggio Cup. E la Juventus centra il primo successo del nuovo corso post Calciopoli. Il tecnico Maddaloni gestisce interpreti di prima grandezza: in porta Pinsoglio, in difesa Ariaudo, a centrocampo Marrone, Castiglia, Daud ed Ekdal, davanti l'ancor grezzo ma efficace Immobile (nella foto sopra). E dopo un aiutino della dea bendata (successo ai rigori negli ottavi contro la Lazio), la strada si spiana. Si arrende in finale anche la talentuosa Samp di Fulvio Pea (attuale mister del Sassuolo), a tratti spettacolare grazie alle accelerazioni di Mustacchio e Marilungo (vincitore della prima edizione del Premio Golden Boy). L'Inter, eliminata in semifinale, lascia la Versilia confortata da solide certezze: partendo da Mattia Destro per arrivare a Khrin, Caldirola e Stevanovic. Il miglior calcio è comunque quello espresso dal Genoa (ko negli ottavi per mano del Palermo), dove rifulgono l'estro e la fantasia di El Shaarawi. Nessun dubbio per gli osservatori: sarà famoso e infatti...

Juventus-Sampdoria 4-1
Juventus: Pinsoglio, Duravia (35' st Mirarchi), D'Elia, Marrone, Ariaudo, De Paola, Esposito (27' st Rossi), Castiglia, Immobile, Giovinco (17' st Ekdal), Daud.
Sampdoria: Fiorillo, Grieco, Regini, Muratore, Patacchiola, Perazzo, Marilungo, Soriano, Ferrari, Pondaco (32' st Di Leva), Mustacchio (14' st Zamblera).
Arbitro: Rocchi di Firenze.
Reti: 13' pt Perazzo (S) aut., 38' Immobile (J): 3' st Daud (J), 38' Di Leva (S), 47' Immobile (J).

2010 – JUVENTUS

Edizione extralarge, si passa a 48 squadre. Tante, forse troppe. Perché la quantità va talvolta a discapito della qualità. Prova ne sia, al di là degli indubbi meriti (soprattutto quelli del tecnico Polverelli), il cammino della Rappresentativa di Serie D che conquista addirittura la semifinale, dove però viene piegata ai rigori (4-2) dall'Empoli. E' ancora la qualità della Juventus, specialmente in mezzo al campo (Giandonato e Marrone sono impeccabili direttori d'orchestra) a fare la differenza e i gol di Immobile (vincitore della classifica marcatori con 10 reti e del Premio Golden Boy) completano l'opera. Finale dominata in lungo e in largo, nonostante il risveglio tardivo dell'Empoli (in cui si mettono in mostra Dumitru, Guitto e Tonelli), mentre in semifinale vittima designata era stata l'Atalanta dell'emergente Gabbiadini (fra i più ispirati nell'attuale Under 21 di Ciro Ferrara).

Juventus-Empoli 4-2
Juventus: Pinsoglio, Bamba, Crivello, Giandonato, Alcibiade, De Paola, Esposito (22' st Boniperti), Marrone, Immobile (26' st Fischnaller), Yago, Belcastro (46' st Libertazzi).
Empoli: Addario, Mazzanti, Tognarelli, Signorelli (11' st Brugman), Tonelli, Alderotti, Lo Sicco, Crafa, Dumitru, Guitto, Pucciarelli (1' st Saponara).
Arbitro: Tagliavento di Terni.
Reti: 19' pt Immobile (J) rig.; 7' e 20' st Immobile (J), 13' Yago (J), 28' Tognarelli (E), 31' Tonelli (E). 

mercoledì 7 gennaio 2015

Viareggio Cup Story - 11a puntata (2001-2005)


2001 – MILAN

Edizione contrassegnata dalla discreta qualità delle presenze straniere. Fra le note di colore la partecipazione del Club Atlético Juventus, società brasiliana che deve nome e colore delle maglie (granata) alla passione dei fratelli Crespi, l'uno juventino e l'altro granata, emigrati italiani che la fondarono negli anni Trenta. Escono al primo turno i campioni in carica dell'Empoli (che lancia però il fantasista Lodi, adesso a Catania) e i macedoni del Belasica, dove l'Inter pescherà Pandev. In finale ritroviamo il Milan di Tassotti (al secondo centro personale), ricco di fosforo a centrocampo (grazie a Donadel, Sammarco e Antonini), ma pungente soprattutto con Gilardi, decisivo sia negli ottavi contro il Campinas che in semifinale contro il Torino di Balzaretti,Pinga e Quagliarella. Il Vitoria, in dieci a metà del primo tempo perché Collina espelle il difensore Adailton, resiste una buona mezz'ora, poi deve arrendersi di fronte agli assalti rossoneri.

Milan-Vitoria 3-1
Milan: Brunelli, Cavaliere (23' st Gilardi), Antonini (39' st Aubameyang), Donadel, Sarr, Gabrielli, Ferri, Sammarco, De Martin, Toma, Baù (30' st Vianello).
Vitoria: Delmir, Eduardo (1' st Osmar), Anselmo, Marcio, Danilo, Adailton, Fabiano, Jackson, Nadson, Leandro (27' st Barbosa), Robson (14' st Marcos).
Arbitro: Collina di Viareggio.
Reti: 29' pt Sarr (M), 37' Danilo (V), 38' Antonini (M); 25' st De Martin (M).

2002 – INTER

I venti di guerra scatenatisi all'indomani dell'11 settembre restano per fortuna estranei al Viareggio. Anzi, dalla Versilia parte un messaggio di pace che porta la firma del Maccabi Haifa e dei palestinesi dell'Arab Gerusalemme, presenti in contemporanea all'evento. Vittime illustri già nei gironi eliminatori: ma Bayern Monaco (che getta nella mischia il grintoso mediano Schweinsteiger) e Roma (che schiera De Rossi, Bovo e Pepe) hanno di che consolarsi. Così come il Piacenza (tre reti per Cacia) e la soprendente Ternana (forte di Jimenez e Kharja). La finale, formazioni alla mano, premia due squadre “futuribili”: nell'Inter impazza la furia Martins (già nel mirino di Cúper), mentre il Torino ha come terminale il promettente napoletano Fabio Quagliarella. Gara apertissima, granata meglio sotto il profilo del gioco, ma è l'Inter (con la complicità di Rodomonti che s'inventa il rigore poi trasformato da Quadri) che porta a casa il trofeo.

Inter-Torino 2-1
Inter: Cordaz, Cattaneo, Pasquale, Beati, Perfetti, Franchini, Bretti, Quadri (15' st Rullo), Martins, Pandev (15' st Napoletano), Chiaria (34' st Kone).
Torino: Marchetti, Martinelli, Balzaretti (41' st Masucci), Giordano, Pagliuchi (41' st Patti), Mantovani, Vanin (22' st Chilà), Fusseini, Quagliarella, Rossi, Omolade.
Arbitro: Rodomonti di Teramo.
Reti: 25' pt Quadri (I) rig.; 11' st Giordano (T), 31' Perfetti (I).

2003 – JUVENTUS

Si va delineando lo strapotere del vivaio juventino, destinato a spadroneggiare per diverso tempo sulla scena viareggina. Un Viareggio che comincia a estendere i suoi confini organizzativi: ne è prova l'ingresso di Brindisi quale sede del girone 9 che comprende, oltre ai padroni casa, anche Bari, Grasshopper e i deboli brasiliani del Marcilio Dias. Tra i verdetti della prima fase, suscita clamore l'eliminazione del Milan allenato da Franco Baresi per opera del Costarica: un 3-1 che non ammette discussioni. Detto della squallida gazzarra mediatica (denunciata dal Guerino) scatenata dalla comparsata (17' in tutto) di Diego Armando Maradona jr. nelle file del Napoli (della serie “chi l'ha più visto”?), in un panorama tecnico complessivamente modesto (provato, senza offesa, dalla finale per il terzo posto vinta dal Cittadella sul Vicenza), brilla la forza atletica, unita a un'efficace quadratura tattica, del Dukla Praga. E infatti sono i cechi a contedere alla Juventus di Gian Piero Gasperini il successo finale. La superiore qualità dei bianconeri è fuori discussione, ma la muraglia ceca (sostenuta da un eroico Kozacik) crolla solo al 90' per merito di Chiumiento.

Juventus-Slavia Praga 1-0
Juventus: Mirante, Konko, Bartolucci, Pederzoli, Gastaldello, Cassani, M. Brighi, Paro, Olivera, Zeytulaev (48' st Piccolo), Scicchitano (31' st Chiumiento).
Slavia Praga: Kozacik, Ma. Zacharias, Balik, Kalivoda (1' st Knobloch), Lapaceck, Mi. Zacharias, Kratochvil, Dubsky, Mikolanda, Taborsky (7' st Hottek), Holosko.
Arbitro: Bolognino di Milano.
Rete: 45' st Chiumiento.

2004 – JUVENTUS



La Juventus concede il bis, ma un vivacissimo Empoli la costringe alla finale-bis, dopo che la prima sfida si era conclusa 3-3 ai supplementari. Stella bianconera è lo svizzero Davide Chiumiento (sopra, il gol in finale), premiato come miglior giocatore, che apre e chiude la manifestazione con due perle di rara bellezza: “cucchiaio” di sinistro nella partita inaugurale contro il Werder Brema e destro al volo in diagonale contro l'Empoli. Il talentino, però, si perderà per strada: per lui solo un po' di gloria in patria (Lucerna), prima di emigrare in Canada per giocare nella MLS con i Whitecaps. Bene la Roma, terza, che presenta una ricca collezione di gioielli: dal portiere Curci alle punte Corvia e Cerci, passando per il centrocampista esterno Rosi. Nella mediana della Fiorentina lascia traccia il grintoso Magnanelli, oggi capitano del Sassuolo in B.

Juventus-Empoli 3-0
Juventus: Mirante (45' st Scarzanella), Bartolucci (44' st Borla Tridon), Fumasoli, Boudianski, Urbano, Carretto, Scicchitano, Luci, Benjamin (18' st Konko), Chiumiento, Palladino.
Empoli: Paoletti, Briglia, Lonzi (43' st Baldanzeddu), Baronetto, Coda, Garbini (32' st Mori), Pellecchia, Laganà (11' st Rebecca), Caetano, Michelotti, Mariotti.
Arbitro: Palanca di Roma.
Reti: 33' pt Chiumiento; 28' st Konko, 41' Palladino rig.

2005 – JUVENTUS

Tris consecutivo della Juventus che entra nella storia del Viareggio (mai nessuno meglio). Qualche buona individualità (vedi Criscito, Bentivoglio e Giovinco), certo, ma soprattutto la forza di un collettivo che manda in gol ben dodici elelenti e che mister Chiarenza (al secondo centro personale) gestisce al meglio ricorrendo a un abile e ispirato turnover. A testa alta il Genoa di Torrente: acume tattico, tanto carattere e lampi di gran calcio con il laterale sinistro Renzetti (attualmente al Padova) e il fantasista Volpara. Piacciono pure il trequartista della Cisco Lodigiani Russotto (approdato quest'anno al Livorno), il romanista Okaka (tenuto in naftalina da Luis Enrique) e la coppia di difensori atalantini composta da Motta e Capelli. Storico pure il terzo posto del Maccabi Haifa che supera ai rigori l'Inter.

Juventus-Genoa 2-0
Juventus: Avitabile, Di Cuonzo, De Ceglie, Luci, Criscito, Masiello, Bianco, Marchisio, Volpato, Bentivoglio, Arigò (26' st Giovinco, 36' Cuneaz).
Genoa: Russo, Pisacane, Renzetti, Iovine, Panizzolo, Di Maio, Moschella (25' st Zenga), Colurcio, De Lorentiis, Volpara, Siligato (11' st Cremona).
Arbitro: Messina di Bergamo.
Reti: 9' st Bianco, 20' Volpato.

Paperino intervista Conte


Paperino, inviato d'eccezione, intervista Antonio Conte!
Succede sul nuovo numero di Topolino, in edicola da oggi. 
E il Ct della nostra Nazionale punta il dito contro i genitori dei giovani calciatori: «Lasciate in pace i vostri figli, non siate invadenti, non pensate a loro come a futuri campioni. Fateli divertire!!!!».
Bravo mister e complimenti al giornalista Paperino per lo scoop, più divertente di quelli offerti da tanti "illustri maestri" del mestiere!
g.g.