Juventus-Torino 1-0
JUVENTUS (4-3-1-2): Audero - Lirola, Romagnoli, Blanco Moreno, Zappa - Macek, Touré, Cassata - Kastanos (40' st Didiba) - Favilli, Pozzebon (32' st Vadalà). All. Grosso
TORINO (4-3-3): Zaccagno - Carissoni Mantovani, Freidenlieb, Procopio - Segre (33' st Berardi), Osei, Piccoli - Edera (33' st Traoré), Tobaldo (28' st Debeljuh), Candellone. All. Longo
Arbitro: Guccini di Albano Laziale.
Rete: 26' pt Pozzebon.
Ammoniti: Osei, Cassata, Touré, Vadalà, Favilli.
Spettatori: 2.000.
Primo tempo perfetto, per scelte e tempi di giocata, sfociato poco prima della mezz'ora nel gol di Pozzebon, bravo a girare di destro nel cuore dell'area dopo repentino cambio di campo che ha fatto girare la testa alla difesa del Toro. Poi una Juventus che è andata via di controllo, gestendo con autorità e portando a casa il risultato senza eccessivi patemi: sabato sera, sempre allo stadio Mapei di Reggio Emilia, i bianconeri di Grosso contenderanno la scudetto alla Roma di Alberto De Rossi. Una "classica", a livello Primavera. Quasi sempre di alto contenuto tecnico. Moreno Longo (prossimo allenatore della Pro Vercelli in B? Così dicono i rumors di mercato, anche se il tecnico a fine gara non si è sbilanciato) chiude con qualche rimpianto un ciclo importante: con lui il Torino, campione uscente, è arrivato per due stagioni di seguito in finale e quest'anno si è arreso soltanto in semifinale, pagando forse l'atteggiamento fin troppo guardingo, al limite del remissivo, della prima frazione di gioco. Resta però un percorso che ha ridato prestigio a un vivaio di eccellenza come quello granata, riemerso dal buio grazie all'impulso dettato dalla gestione Cairo.
IL MEGLIO E IL PEGGIO
La forza della Juventus non si discute ed è nei numeri di un'annata fantastica che, dopo il successo alla Viareggio Cup e la Coppa Italia persa contro l'Inter, parla della terza finale raggiunta. Perfetti, nel derby, gli automatismi nelle due catene laterali composte a destra da Lirola e Macek e a sinistra da Zappa e Cassata (attenzione a questo esterno offensivo cresciuto nell'Empoli). Nel Torino, prova di grande sostanza in mezzo al campo da parte di Osei, mentre il lato destro della difesa (Carissoni-Mantovani), specie sugli inserimenti aerei, ha concesso qualche pallone di troppo.
Nelle foto, dall'alto, Pozzebon e Osei.
«Non fidarti di chi dice che è solo un gioco. Il gioco, come sanno bene i bambini, è una cosa seria, molto seria. E il calcio lo è in modo particolare. Non perché muove miliardi, ma perchè muove le passioni». da "La palla è rotonda" di Aldo Maria Valli
Obiettivo calcio
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giovedì 2 giugno 2016
lunedì 30 maggio 2016
Final Eight Primavera - Il Torino si regala il derby, ma perdono i tifosi
Torino-Atalanta 1-0
TORINO (4-3-3): Zaccagno - Carissoni, Mantovani, Friedenlieb, Procopio - Zenuni (26' st Segre), Osei, Piccoli - Traoré, Tobaldo (33' st Debeljuh), Candellone (42' st Novello). All. Longo
ATALANTA (4-3-3): Mazzini - Zambataro, Kresic, Gatti, Asmah - Gasperoni (5' st Demba), Ranieri, Castellano - La Vigna, Tulissi (12' st Giussani), Lunetta (20' st Di Rocco). All. Bonacina.
Arbitro: Perotti di Legnano.
Reti: 26' pt Candellone.
Ammoniti: Candellone, Traoré, Mantovani.
Espulsi: al 49' st Kresic e Tulissi (dalla panchina) per proteste.
Un gol da cineteca (la prodezza con cui Candellone decide la sfida è da manuale del calcio) e un portiere (Zaccagno) che, vista la propensione alla linea verde di Mihajlovic, potrebbe presto diventare più di una semplice opzione nel roster granata della prossima Serie A. La differenza fra Torino e Atalanta, riassunta per sommi capi, è tutta qui. Il resto parla della conferma di due grandi scuole calcistiche, fra le poche (pochissime...) a brillare per impegno, investimenti e risultati raggiunti, vedi la terza finale-scudetto consecutiva a livello Primavera conquistata dai granata.
IL MEGLIO & IL PEGGIO
Nelle file del Toro, interessante la spinta sulla destra garantita dal laterale Carissoni. Atalanta non sempre sicura nelle retrovie (dove Zambataro ha sofferto Candellone) e tradita dalla giornata non brillantissima di Tulissi: meglio di lui ha fatto il subentrante Giussani. Ma dietro la lavagna finiscono soprattutto i tifosi, che al termine della partita hanno dato vita a una vergognosa gazzarra nelle strade adiacenti allo stadio Braglia di Modena. Si può? Sì, purtroppo si può... Alla faccia dei tanti richiami al fair play.
Nella foto, Candellone del Torino.
TORINO (4-3-3): Zaccagno - Carissoni, Mantovani, Friedenlieb, Procopio - Zenuni (26' st Segre), Osei, Piccoli - Traoré, Tobaldo (33' st Debeljuh), Candellone (42' st Novello). All. Longo
ATALANTA (4-3-3): Mazzini - Zambataro, Kresic, Gatti, Asmah - Gasperoni (5' st Demba), Ranieri, Castellano - La Vigna, Tulissi (12' st Giussani), Lunetta (20' st Di Rocco). All. Bonacina.
Arbitro: Perotti di Legnano.
Reti: 26' pt Candellone.
Ammoniti: Candellone, Traoré, Mantovani.
Espulsi: al 49' st Kresic e Tulissi (dalla panchina) per proteste.
Un gol da cineteca (la prodezza con cui Candellone decide la sfida è da manuale del calcio) e un portiere (Zaccagno) che, vista la propensione alla linea verde di Mihajlovic, potrebbe presto diventare più di una semplice opzione nel roster granata della prossima Serie A. La differenza fra Torino e Atalanta, riassunta per sommi capi, è tutta qui. Il resto parla della conferma di due grandi scuole calcistiche, fra le poche (pochissime...) a brillare per impegno, investimenti e risultati raggiunti, vedi la terza finale-scudetto consecutiva a livello Primavera conquistata dai granata.
IL MEGLIO & IL PEGGIO
Nelle file del Toro, interessante la spinta sulla destra garantita dal laterale Carissoni. Atalanta non sempre sicura nelle retrovie (dove Zambataro ha sofferto Candellone) e tradita dalla giornata non brillantissima di Tulissi: meglio di lui ha fatto il subentrante Giussani. Ma dietro la lavagna finiscono soprattutto i tifosi, che al termine della partita hanno dato vita a una vergognosa gazzarra nelle strade adiacenti allo stadio Braglia di Modena. Si può? Sì, purtroppo si può... Alla faccia dei tanti richiami al fair play.
Nella foto, Candellone del Torino.
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