Obiettivo calcio

Obiettivo calcio

mercoledì 17 novembre 2010

Ricomincio da me

Dodici mesi di cassa integrazione. Me ne attendono altrettanti, in attesa di capire quale progetto abbia la mia Azienda , non solo delle proprie testate, ma anche (anzi, soprattutto) delle persone che vi lavorano.
Dodici mesi di (amare) riflessioni. Che vi risparmio. E che, per mia fortuna, sono state subito scacciate dalla voglia di fare, di creare, di verificare, di azzardare. Di sperimentare una condizione per me tutta nuova: quella di piccolo imprenditore di me stesso. In svariati campi, addirittura dall'abbigliamento al turismo (direte: che c'azzeccano con il calcio?), senza però mai dimenticare il primo amore, il giornalismo, passione pure offesa e svilita da squallidi personaggi che hanno tentato (e tenteranno, statene certi) di tutto per indurmi al tradimento.
Dodici mesi per guardare il calcio dall'altra parte della scrivania. Da spettatore, da tifoso, da dirigente, da papà. E capire che l'esperienza accumulata in vent'anni di onesta professione può tornare ancora utile. Uscendo dal coro dei "professorini appecoronati" e provando a raccontare, in punta di piedi, senza presunzioni o arroganze, secondo quello che è sempre stato il mio stile (di cui vado orgoglioso, ben sapendo di essere un semplice manovale dell'informazione), fatti e personaggi di un mondo, quello del calcio, che entra di prepotenza nella vita di molti di noi, chiamandoci in causa come professionisti, praticanti, genitori o semplici tifosi. Ma che troppo spesso trascende i valori di semplice gioco, specie quando si parla di calcio giovanile, per trasformarsi in arena selvaggia e violenta.
Dodici mesi per leggere quotidiani e riviste sportive tutte uguali. Per approccio, stile e contenuti. Fotocopie di personalismi e narcisismi che, una volta saliti sul sacro altare del "corsivo" (della serie: quella giusta adesso ve la racconto io...), sfociano in ipocritici e arroganti predicozzi a esclusivo consumo interno (hai visto cosa ho scritto ieri? hai letto che sputtanata gli ho dato a quello? hai saputo dello scoop?).
Ecco, tranquilli. Qui non troverete mai dispute sui fatti e misfatti di Calciopoli, sulle bizze di Balotelli e Cassano, sulle risse da bar fra questo o quel dirigente che si contendono a colpi d'ascia scudetti e gloria passata. Bensì proveremo, sì con il vostro contributo, a parlare di tutto quel calcio che non fa notizia altrove. E che si è perso per strada, insieme al vecchio e amato Guerin Sportivo a cui ho dedicato, senza risparmiarmi, gli anni più belli della mia vita.
Si parte.    

2 commenti:

  1. Ciao Gianluca,
    complimenti per il blog, che ho prontamente inserito tra i preferiti in basso alla mia home page. Inoltre, ho ripreso qui su "Calciopassioni" il tuo pezzo sull'Under 21 e sull'altro mio blog "Off-Topic" quello sulle difficoltà del rapporto genitori-figli. E ho anche segnalato sul mio profilo Facebook ("Cinerock Rock-Screen") il tuo articolo introduttivo e l'altro postato anche su "Off-Topic".
    A presto e buon proseguimento.
    Ps: Su Facebook ci sono troppi Gianluca Grassi e non sono riuscito a trovarti. Se ci sei, chiedimi tu l'amicizia, così restiamo in contatto.

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  2. Grazie, Diego.
    Anch'io segnalerò il tuo interessante blog "Calciopassioni".
    L'unione fa la forza.
    A presto
    Gianluca

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