Obiettivo calcio

Obiettivo calcio

giovedì 9 giugno 2016

Domani parte OC Video Euronews




Domani mattina, dalle ore 12, sarà disponibile la prima puntata di Obiettivo Calcio Video Euronews, il rotocalco giornaliero con analisi, commenti e anticipazioni sulle partite dell'Europeo di Francia. Naturalmente appuntamento d'esordio dedicato alla presentazione generale dell'evento, con pronostici, ultime sulle squadre e anteprima sulla gara d'apertura che in serata vedrà la Francia sfidare la Romania, a Saint-Denis ore 21. NON MANCATE!!!

Prima pagina - La rassegna stampa sportiva del giorno

Le prime pagine dei principali quotidiani sportivi, italiani e stranieri, di giovedì 9 giugno 2016. Mercato in vetrina: Pjanic sempre più vicino alla Juventus, Real in pressing su Pogba (ne parlano Gazzetta e AS), Umtiti verso Barcellona. E, naturalmente, tiene banco l'imminente Europeo, con le speranze, riportate da L'Equipe e da A Bola, di Francia e Portogallo.










mercoledì 8 giugno 2016

Prima pagina - La rassegna stampa sportiva del giorno

Le prime pagine dei principali quotidiani sportivi, italiani e stranieri, di mercoledì 8 giugno 2016. Sui giornali spagnoli grande enfasi (e consegienti critiche) sulla sconfitta rimediata dalla Spagna contro la Georgia nell'ultima amichevole pre Europeo. In primo piano anche i guai giudiziari di Messi e Neymar. In Italia la copertina ha due protagonisti: il nuovo Ct della Nazionale Gian Piero Ventura e Francesco Totti, fresco di rinnovo con la Roma (per un anno in campo e poi diesse giallorosso).










martedì 7 giugno 2016

Romagna teatro delle finali scudetto Under 17 e Under 15


Nella Sala Consiliare del Comune di Cesena si è tenuta la conferenza stampa di presentazione delle finali giovanili Figc che si svolgeranno a Cesena, Ravenna e Rimini dall’11 giugno al 3 luglio. Relatori della conferenza, il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna, Andrea Rossi e il presidente del Settore Giovanile e Scolastico della Figc, Vito Tisci. Il sindaco di Cesena e il sottosegretario Andrea Rossi hanno ricordato la ricaduta che manifestazioni così importanti hanno sul territorio e quanto lo sport rappresenti un traino per i valori necessari alla crescita culturale delle nuove generazioni. Complessivamente nove i Comuni coinvolti che hanno messo in campo una rete organizzativa in grado di supportare tutte le esigenze logistiche e di garantire lo svolgimento delle tante gare che si giocheranno nei diversi impianti. «Dopo la quinquennale ospitalità che ci era stata garantita dalla Toscana, grazie al protocollo d’intesa firmato col Comune di Cesena siamo arrivati con immenso piacere in Emilia Romagna» ha sottolineato Vito Tisci. «Il calore dimostrato, la premura nella fase organizzativa e la proverbiale accoglienza di questa terra ci fanno sperare che questa possa restare la sede anche per le prossime edizioni. La base organizzativa del Settore Giovanile e Scolastico della Figc dovrà far fronte a un impegno non indifferente: 7 le finali in programma (Under 17 A-B, Under 17 Lega Pro, Supercoppa Allievi, Under 15, Under 15 femminile per selezioni regionali, Giovanissimi e Allievi Dilettanti), 5 gli scudetti da assegnare, 76 le gare da disputare per una kermesse che coinvolgerà, nei 23 giorni della sua durata, circa 1000 giovani calciatori e calciatrici e porterà un indotto stimato in almeno 10.000 persone, con una ventina di alberghi coinvolti. Numeri che testimoniano la portata dell'evento. Un happening all'insegna del fair-play, della lealtà, del rispetto e del divertimento. Valori che appartengono al calcio giovanile e che vogliamo difendere».

Definito per ora solo il programma Under 17 A-B e Under 17 Lega Pro

UNDER 17 A-B

Girone 1
Sabato 11 - ore 18
Bologna-Roma (Stadio Morgagni, Forlì) e Atalanta-Fiorentina (Stadio Macrelli, San Mauro Pascoli)
Domenica 12 - ore 18
Roma-Atalanta (Stadio Manuzzi, Cesena) e Fiorentina-Bologna (Stadio Bolognini, Castel Bolognese)
Martedì 14 - ore 18
Atalanta-Bologna (Stadio Soprani, San Zaccaria) e Roma-Fiorentina (Stadio Capanni, Savignano sul Rubicone)

Girone 2
Sabato 11 - ore 18
Palermo-Juventus (Stadio Bolognini, Castel Bolognese) e Napoli-Inter (Stadio Manuzzi, Cesena)
Domenica 12 - ore 18
Juventus-Napoli (Stadio Morgagni, Forlì) e Inter-Palermo (Stadio Macrelli, San Mauro Pascoli)
Martedì 14 - ore 18
Napoli-Palermo (Stadio Bucci, Russi) e Juventus-Inter (Stadio Comunale, San Pietro in Vincoli)

Semifinali
Venerdì 17 - ore 20,30
1a Girone 1-2a Girone 2 (Stadio Morgagni, Forlì) e 1a Girone 2-2a Girone 1 (Stadio Manuzzi, Cesena)

Finale
Domenica 19 - ore 17 (Stadio Manuzzi, Cesena)

UNDER 17 LEGA PRO

Girone 1
Sabato 11 - ore 16.30
Spal-AlbinoLeffe (Stadio Todoli, Cervia) e Martina Franca-Siena (Stadio Comunale, San Pietro in Vincoli)
Domenica 12 - ore 16.30
AlbinoLeffe-Martina Franca (Stadio Benedetti, San Vittore) e Siena-Spal (Stadio Bucci, Russi)
Martedì 14 - ore 16.30
Martina Franca-Spal (Stadio Bolognini, Castel Bolognese) e AlbinoLeffe-Siena (Stadio Manuzzi, Cesena)

Girone 2
Sabato 11 - ore 16.30
Prato-Pavia (Stadio Bucci, Russi) e Ancona-Pisa (Stadio Benedetti, San Vittore)
Domenica 12 - ore 16.30
Pavia-Ancona (Stadio Soprani, San Zaccaria) e Pisa-Prato (Stadio Comunale, San Pietro in Vincoli)
Martedì 14 - ore 16.30
Ancona-Prato (Stadio Macrelli, San Mauro Pascoli) e Pavia-Pisa (Stadio Nanni, Bellaria Igea Marina)

Semifinali
Venerdì 17 - ore 18,30
1a Girone 1-2a Girone 2 (Stadio Bucci, Russi) e 1a Girone 2-2a Girone 1 (Stadio Bolognini, Castel Bolognese)

Finale
Lunedì 20 - ore 18.30 (Stadio Manuzzi, Cesena)

SUPERCOPPA UNDER 17 

Finale
Martedì 21 - ore 18
Vincitrice Allievi A-B contro Vincitrice Allievi Lega Pro (Stadio Manuzzi, Cesena)


Le finali saranno seguite da Obiettivo Calcio. Non perdetele!!!!


Prima pagina - La rassegna sportiva del giorno

Le prime pagine dei principali quotidiani sportivi, italiani e stranieri, di martedì 7 giugno 2016.










lunedì 6 giugno 2016

Prima pagina - La rassegna stampa sportiva del giorno

Le prime pagine dei principali quotidiani sportivi, italiani e stranieri, di lunedì 6 giugno 2016.








Final Eight Primavera - Roma campione d'Italia, la Juve si arrende ai rigori



Roma-Juventus 1-1, 7-6 dopo i calci di rigore

ROMA (4-3-2-1): Crisanto - De Santis, Capradossi, Marchizza, Anocic - D'Urso (15' sts Grossi), Machin, Vasco - Ndoj (43' st Spinozzi), Di Livio (11' sts Bordion) - Ponce. All. De Rossi
JUVENTUS (4-3-3): Audero - Lirola, Romagna, Blanco Moreno, Zappa - Macek (13' sts Di Massimo), Touré (20' sts Didiba), Cassata - Kastanos, Favilli, Pozzebon (5' pts Vadalà). All. Grosso

Arbitro: Amoroso di Paola.
Reti: 36' pt Kastanos (J) rig.; 2' st Ponce.
Rigori: Lirola (J) gol, Ponce (R) gol, Vadalà (J) parato, Vasco (R) gol, Cassata (J) gol, Spinozzi (R) gol, Kastanos (J) gol, Capradossi (R) gol, Di Massimo (J) gol, Marchizza (R) fuori, Zappa (J) gol, Bordin (R) gol, Favilli (J) parato, Grossi (R) gol.
Ammoniti: Touré, Ndoj, Spinozzi, Zappa.
Spettatori: 5.000.

La conferma che il lavoro sui giovani paga. Alla Roma lo considerano da anni un investimento "sicuro", dal rendimento garantito. Non un costo. E neppure una scommessa. Certo occorrono fiuto, pazienza, continuità e predisposizione al sacrificio. Perché i risultati si raccolgono strada facendo, nel tempo. Alberto De Rossi, decano degli allenatori Primavera, lo sa bene. E questo spiega i tre scudetti vinti dalla sua Roma negli ultimi dodici anni (2005, 2011, 2016). Semina costante e raccolto che, annata più annata meno, si mostra rigoglioso. L'ultimo parla di un gruppo che unisce in dosi perfette talento e caparbietà. Non si spiegherebbero altrimenti i due successi ai rigori ottenuti contro l'Inter in semifinale e la Juventus nella sfida che ha assegnato il tricolore, avversarie che alla vigilia godevano (di un niente, per la verità) dei favori del pronostico, ma che poi hanno dovuto arrendersi (d'accordo, questione di sfumature quando si va dal dischetto) al chirurgico lavoro ai fianchi dei giallorossi, mirabilmente guidati dalla panchina con scelte che hanno saputo sopperire ad assenze sfortunate (vedi la rottura al crociato che ha messo ko Nura) o sciaguratamente cercate (ovvio il riferimento alle squalifiche di Sadiq e Tumminello, protagonisti di episodi inqualificabili sui quali, con serenità ed evitando inutili punizioni "a effetto", bisognerà riflettere insieme ai due ragazzi, per il bene loro e di tutto il vivaio). Finale che poteva decidersi già nei tempi regolamenti (annullata a Spinozzi una rete regolare) e che alla fine ha comunque premiato la squadra più completa, più organizzata, più cinica, fors'anche più affamata. Onore alla Juventus di Grosso, magari non brillantissima come in altre occasioni, ma giustificata da una stagione assai logorante che l'ha vista protagonista su tutti i fronti: dalla Viareggio Cup, vinta, alla Coppa Italia e al campionato, obiettivi sfumati solo in finale, per un triplete che avrebbe consegnato i bianconeri alla storia.



IL MEGLIO E IL PEGGIO

Con tre partite nelle gambe in una settimana, per di più a fine corsa, non ci si poteva certo aspettare qualità e lucidità. La pagella non può non tenerne conto. Sugli scudi i due portieri, Crisanto (Roma) e Audero (Juventus): decisivo il giallorosso con i due penalty parati a Vadalà e Favilli, provvidenziale il bianconero con alcuni interventi prodigiosi che hanno prolungato la contesa. Ponce (votato migliori giocatore di questa Final Eight), unico vero terminale offensivo della Roma, si è battuto come un leone: se troverà continuità, evitando come talvolta gli succede di nascondersi nelle pieghe della partita (ecco perché l'argentino non è ancora entrato nelle mie personalissime corde), farà tanta strada. Vasco, Machin e D'Urso sono stati "pensati" per giocare insieme: quello che manca a uno, sa garantirlo l'altro e questo spiega il perfetto equilibrio della Roma in mediana. Capradossi e Romagna sono centrali difensivi di sicuro avvenire: una leggera preferenza per lo juventino, disinvolto ed elegante anche nell'impostazione, senza tuttavia scartare a priori la grinta e la feroce applicazione in marcatura del romanista. Ecco, osservi questi due ragazzi di scuola italiana e ti chiedi il senso di un investimento come quello fatto dalla Juventus su Blanco Moreno: siamo davvero sicuri di non avere già in casa giocatori di questo livello, se non addirittura migliori? Otto pieno a entrambi gli allenatori: De Rossi, non abbiamo dubbi, continuerà a zappare l'orto sotto il Cupolone, mentre Grosso (grazie alla supervisione tecnica di Lippi) potrebbe ora entrare nel giro delle Nazionali azzurre. In bocca al lupo a entrambi.





Nelle foto, dall'alto, la premazione della Roma, l'allenatore giallorosso Alberto De Rossi e l'undici iniziale sceso in campo nella finale di Reggio Emilia.


   

giovedì 2 giugno 2016

Final Eight Primavera - Juve d'autorità nel derby, è finale con la Roma

Juventus-Torino 1-0

JUVENTUS (4-3-1-2): Audero - Lirola, Romagnoli, Blanco Moreno, Zappa - Macek, Touré, Cassata - Kastanos (40' st Didiba) - Favilli, Pozzebon (32' st Vadalà). All. Grosso
TORINO (4-3-3): Zaccagno - Carissoni Mantovani, Freidenlieb, Procopio - Segre (33' st Berardi), Osei, Piccoli - Edera (33' st Traoré), Tobaldo (28' st Debeljuh), Candellone. All. Longo

Arbitro: Guccini di Albano Laziale.
Rete: 26' pt Pozzebon.
Ammoniti: Osei, Cassata, Touré, Vadalà, Favilli.
Spettatori: 2.000.



Primo tempo perfetto, per scelte e tempi di giocata, sfociato poco prima della mezz'ora nel gol di Pozzebon, bravo a girare di destro nel cuore dell'area dopo repentino cambio di campo che ha fatto girare la testa alla difesa del Toro. Poi una Juventus che è andata via di controllo, gestendo con autorità e portando a casa il risultato senza eccessivi patemi: sabato sera, sempre allo stadio Mapei di Reggio Emilia, i bianconeri di Grosso contenderanno la scudetto alla Roma di Alberto De Rossi. Una "classica", a livello Primavera. Quasi sempre di alto contenuto tecnico. Moreno Longo (prossimo allenatore della Pro Vercelli in B? Così dicono i rumors di mercato, anche se il tecnico a fine gara non si è sbilanciato) chiude con qualche rimpianto un ciclo importante: con lui il Torino, campione uscente, è arrivato per due stagioni di seguito in finale e quest'anno si è arreso soltanto in semifinale, pagando forse l'atteggiamento fin troppo guardingo, al limite del remissivo, della prima frazione di gioco. Resta però un percorso che ha ridato prestigio a un vivaio di eccellenza come quello granata, riemerso dal buio grazie all'impulso dettato dalla gestione Cairo.

IL MEGLIO E IL PEGGIO



La forza della Juventus non si discute ed è nei numeri di un'annata fantastica che, dopo il successo alla Viareggio Cup e la Coppa Italia persa contro l'Inter, parla della terza finale raggiunta. Perfetti, nel derby, gli automatismi nelle due catene laterali composte a destra da Lirola e Macek e a sinistra da Zappa e Cassata (attenzione a questo esterno offensivo cresciuto nell'Empoli). Nel Torino, prova di grande sostanza in mezzo al campo da parte di Osei, mentre il lato destro della difesa (Carissoni-Mantovani), specie sugli inserimenti aerei, ha concesso qualche pallone di troppo.

Nelle foto, dall'alto, Pozzebon e Osei.

       

mercoledì 1 giugno 2016

Final Eight Primavera - Roma in finale dopo i rigori. Inter a testa alta, follia Tumminello


Inter-Roma 3-3, 8-9 dopo i calci di rigore

INTER (4-4-1-1): Radu - Gyamfi, Gravillon, Popa, Miangue (35' st Pinamonti) - Zonta (15' st Bakayoko), Bonetto, De Micheli, Baldini - Kouame (30' st Correia) - Manaj. All. Vecchi
ROMA (4-3-1-2): Crisanto - De Santis (36' st Paolelli), Capradossi, Marchizza, Anocic - Machin, Vasco, D'Urso - Di Livio (40' st Ndoj) - Ponce, Tumminello (31' st Spinozzi).

Arbitro: Piscopo di Imperia.
Reti: 23' pt Baldini (I), 39' Tumminello (R); 5' st Tumminello (R), 46' Manaj (I) rig.; 1' pts Manaj (I); 3' sts Ponce (R).
Rigori: Ponce (R) gol, Manaj (I) gol, Vasco (R) gol, Pinamonti (I) gol, Spinozzi (R) gol, Correia (I) gol, Capradossi (R) gol, Gyamfi (I) gol, Marchizza (R) gol, Bakayoko (I) gol, Machin (R) gol, Baldini (I) parato.
Ammoniti: Ponce, Radu, Manaj.
Espulso: 15' sts Tumminello dalla panchina per proteste e comportamenbto violento nei confronti dell'arbitro.
Spettatori: 2.000.


Di fatto, una finale anticipata. E come tale giocata, con girandola di emozioni che ha spezzato l'equilibrio soltanto al dodicesimo rigore (incertezza di Baldini nella rincorsa, sfociata in una debole "telefonata"a cui Crisanto ha risposto da par suo) della serie decisiva. Merita la Roma (guidata da Alberto De Rossi che va alla caccia del suo terzo scudetto in categoria), meritava l'Inter. Partite come queste non hanno una spiegazione logica. Troppo importante la posta palio e troppo grande la pressione psicologica su entrambe le squadre. Peso che in dirittura qualcuno non ha retto. E comunque verdetto tutto sommato giusto, se è vero che la Roma si era vista sfuggire una prima volta l'obiettivo a pochi secondi dal termine dei tempi regolamentari, punita da un Manaj a lungo sornione, ma che poi ha rischiato di diventare decisivo nel suo improvviso risveglio, segno di una maturità raggiunta che pensiamo gli possa far fare strada nel professionismo. Bravo Vecchi, a un certo punto, a giocarsi la carta del tutto per tutto con un assetto spregiudicato, magari anche riconoscendo di essere stato all'inizio fin troppo abbottonato, forse impensierito dalla qualità e dalla quadratura tattica di un centrocampo giallorosso davvero difficile da inquadrare e affrontare.

IL MEGLIO & IL PEGGIO




Protagonista nel bene e nel male Marco Tumminello, classe 1999, attaccante della Roma, ragazzone di un metro e 85 che con la sua doppietta pareva aver messo in ghiasccio il successo della Roma, lasciando traccia sulla gara molto di più del compagno di reparto Ponce, morbido inno all'estetica che fino ai supplementari ha giocato a nascondino, salvo poi firmare il provvidenziale 3-3 e insaccare in sciolteza il rigore (affatto facile psicologicamente) che ha aperto la lotteria finale. Una volta sostituito Tumminello ha però commesso una sciocchezza imperdonabile, che non trova giustificazione neppure nell'enorme tensione accumulata: a pochi secondi dal termine dei supplementari ha protestato in modo scomposto e dalla panchina si è scagliato contro l'arbitro accennando addirittura a colpirlo con una testata. Rosso inevitabile lunga squalifica in arrivo e tempestiva sospensione decretata dalla società giallorossa. Con la speranza che, sbagliando, il ragazzo abbia imparato la lezione.

Nelle foto, dall'alto, la gioia della Roma a fine gara e lo scontro fisico fra Tumminello e l'arbitro Piscopo.